La sede della Cgil di via Giambellino, il circolo Arci Bellezza, il circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, il centro sociale Torchiera e il centro sociale Cox di via Conchetta 18: sono tra gli immobili che il Comune di Milano ha deciso di mettere all’asta.
Ancora, sacrificare gli spazi di socialità – quei pochi vivi e non mercificati, dove puoi conoscere e incontrare, raccogliere ricordi e far progetti – per far cassa.
Partiamo dall’Arci Bellezza, un bellissimo micromondo intergenerazionale, dove anziani «giovanissimi» si mischiano a ardenti tangueros (il Bellezza alla domenica diventa patria dei molti amanti milanesi del tango, nella sala ridipinta di rosa confetto col palco dai grandi tendoni rossi e le ampie vetrate che danno sulla strada), dove all’Osteria Popolare si mangia – bene – con una decina di euro, dove ci sono i lunedì culturali e la sede di un Gruppo di Acquisto Solidale: una memoria vivente della Milano popolare.
E al Torchiera (torchiera.noblogs.org), in piazza Cimitero Maggiore, una cascina autogestita («senzacqua», si definisce orgogliosamente, visto che da 14 anni il Comune gliel’ha tolta) dove si organizzano corsi di italiano per stranieri, concerti, spettacoli teatrali, biomercati, assemblee per ragionare sul Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano – che risponde mettendo all’asta la cascina…
Fonte:
http://www.unita.it/news/commenti/90575/spazi_sociali_allasta
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