è svelato dal condivisibile passaggio seguente in cui si auspica una presa
di coscienza, uno scatto di consapevolezza da parte dei popoli europei: «Sarebbe l’ora di avere una discussione trasparente e onesta
in cui l’esito finale di questo processo
Se questo è il momento storico che stiamo vivendo, credo che non serva a niente screditare la proposta di creazione di un ministro delle Finanze europeo dicendo che non si vede come questi possa riuscire dove il Trattato di Maastricht ha fallito.
Se i popoli europei continueranno a vivere in pace, credo che questo sia un punto di partenza per pensare un’unità politica che forse sarebbe qualcosina di più del fatto che «qualcuno mantiene qualcun altro», slogan rozzo e superficiale che serve a costruire carriere politiche ma non aiuta chi voglia intraprendere l’avventura di pensare come costruire una casa in cui gli europei possano “coabitare”, sentendosi eredi e continuatori di una storia nuova e comune, iniziata il 9 maggio del 1950.
Eppure molti media non trattano adeguatamente di responsabilità genitoriale, né di controllo delle nascite e nemmeno di preservativo (utile per contraccezione e tutela dall’Aids).
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-06-20/lettere-063758.shtml?uuid=Aa85IUhD